Spazzatrici
Le spazzatrici svolgono la stessa funzione delle lavasciuga pavimenti ma lo sporco da rimuovere non deve essere aderente al pavimento. In questo modo l’azione meccanica della/e spazzola/e ne consente la rimozione, mentre la polvere
sollevata viene aspirata e trattenuta dal filtro installato sulle macchine.
È una macchina difficile da usare?
L’uso della spazzatrice è estremamente semplice, sia che si tratti di una macchina che prevede un operatore che la conduce, sia che
preveda l’operatore a bordo. Ovviamente a maggiori dimensioni corrispondono dei comandi più articolati, comunque sono macchine semplici ed intuitive e il
tempo richiesto per l’apprendimento è ridotto.
Meglio la versione con motore a scoppio o a batteria?
Rispondono ad esigenze diverse. Il motore a scoppio (alimentazione a benzina o diesel) è adatto per impieghi in esterno, mentre
la versione a batteria oltre a lavorare all’esterno è sicuramente più indicata per lavorare all’interno. I modelli di ultima generazione di
Comac sono progettatati per assicurare, anche nelle versioni a batteria, tempi di utilizzo paragonabili a quelli ottenibili con i motori
a scoppio. È possibile quindi impiegare queste versioni anche per superfici interne di metrature elevate senza ricorrere a soluzioni
di compromesso.
E’ possibile raccogliere qualsiasi tipo di rifiuti?
Si può raccogliere di tutto, tranne corde, spaghi, regge metalliche o di plastica che si avvolgono alla spazzola centrale e possono
danneggiarla. Comunque lo sporco raccolto non deve essere aderente al suolo, e le dimensioni dei singoli elementi non devono superare quelle
previste per il loro passaggio verso il cassetto di raccolta. Quindi macchine grandi possono raccogliere residui più voluminosi e
pesanti delle piccole.
Dove vengono caricati i rifiuti, anteriormente o posteriormente?
Le spazzatrici sono dotate di cassetto di raccolta rifiuti. Esso può essere collocato anteriormente o posteriormente.
Entrambi i sistemi di carico presentano dei vantaggi e degli svantaggi. Comac adotta il carico posteriore sui modelli più piccoli,
preferendo quindi le considerazioni in merito alla capacità di raccolta e di carico di rifiuti di limitate dimensioni e peso. Sui modelli
più grandi invece il carico anteriore consente di raccogliere i rifiuti più voluminosi e pesanti per i quali questi modelli sono più indicati.
Viene quindi esaltato l’aspetto funzionale dei singoli modelli senza voler penalizzare gli altri aspetti quali visibilità, accessibilità,
confort, volume effettivo del contenitore, e tipologia di filtri.
Lo scarico del cassetto rifiuti è manuale o assistito?
Valgono le considerazioni già fatte per le modalità di carico.
Ovviamente su modelli piccoli per motivi di costo e per le piccole quantità di raccolta si utilizza un cassetto porta rifiuti con uno
scarico di tipo manuale. Per i modelli più grandi invece lo scarico deve essere idraulico ed in quota (ad una altezza che in genere
corrisponde a circa 1,4 m dal suolo) per consentire di scaricare in contenitori idonei.
Per il modello intermedio (spazzatrici CS 70/71/72), è invece disponibile sia la versione con scarico manuale, sia quella con scarico
assistito da molle a gas, che quella in quota.
La scelta è lasciata all’utilizzatore in funzione delle sue esigenze.

Per un miglior convoglio delle polveri è preferibile avere una o due spazzole laterali?
Ad eccezione delle macchine nate espressamente per essere utilizzate sulle strade (chiamate in genere spazzatrici stradali), in cui
l’azione di raccolta è di tipo aspirante o combinato aspirante meccanico, per le macchine industriali, destinate ad essere impiegate
su spazi privati, la raccolta dei residui avviene per azione meccanica con aspirazione della sola polvere sollevata nella zona della
spazzola centrale. E’ chiaro che l’azione pulente è quindi diversa nella zona centrale in cui la polvere viene rimossa, che in quella
delle spazzole laterali dove invece la polvere ricade sulla superficie.
La spazzola laterale destra quindi non serve per aumentare le prestazioni orarie della macchina, ma per consentire di rimuovere lo
sporco principalmente lungo i muri o sui marciapiedi dove la spazzola centrale non potrebbe mai arrivare.
È evidente quindi che i casi di effettiva necessità della seconda spazzola laterale (installata sul lato sinistro della macchina) sono
effettivamente limitati e molte volte la sua adozione risponde più a motivazioni commerciali che di reale utilità.
Posso lavorare se il pavimento è umido?
Sì, se si tratta di superficie umida o con limitate chiazze d’acqua. È chiaro che in queste condizioni non sussiste il problema
della polvere, per cui si lavora senza aspirazione. Questo consente inoltre di preservare il filtro dall’azione dell’umidità che ne
danneggerebbe la superficie e causerebbe la successiva impossibilità di pulirlo, obbligando alla sua sostituzione.
Richiede una manutenzione frequente?
La spazzatrice è una macchina semplice e non richiede una manutenzione continua. Come tutte le macchine per la pulizia necessita
di una manutenzione minima dopo l’uso come: svuotamento del contenitore dei rifiuti, pulizia del filtro o controllo visivo delle spazzole.
Nelle versioni motorizzate occorre seguire le indicazioni del fabbricante (olio, filtri e via dicendo) comunque, anche se, anche queste
ormai, sono ridotte al minimo.
È consigliabile un controllo di un tecnico autorizzato almeno una volta all’anno o dopo 250 ore di funzionamento.
È comunque importante non lavorare, e raccogliere, in ambienti ove vi sia la presenza di corde, spaghi, reggette, imballi di nylon di
dimensioni tali da potersi avvolgere alla spazzola centrale causandone il progressivo arresto.